MARIA PAOLA LANZILLOTTI

Attrice

Affascinata dal potere della voce, Maria Paola Lanzillotti inizia il suo percorso artistico nel 2014 con l’Accademia Nazionale della Voce di Daniela De Meo, studiandone le potenzialità sia fisiche che artistiche.
Questo primo approccio con il mondo dell’arte le rivela una strada da esplorare, quella del teatro, ma la consapevolezza di quanto dedicare a quella che per il momento è ancora una passione, è bel lontana.
Determinante sarà l’incontro con il Maestro Jurij Alschitz, pedagogo e regista teatrale..

Nel 2018 intraprende la sua formazione teatrale.
Inizia il progetto di studi guidato dal Prof. Dott. Jurij Alschitz presso l’Istituto di Pedagogia Teatrale Didattica Teatrale di Pescara.
Nel maggio del 2018 partecipa al laboratorio sperimentale per sole attrici L’Ombra dell’Attrice – Sei Shonagon/I racconti del cuscino al Teatro d’Avanguardia Popolare Cajka, con il Maestro Jurij Alschitz.
Nell’Aprile 2019 entra a far parte del gruppo internazionali di attori che parteciperanno dal 21 Marzo al 14 Maggio a Sestola ( Modena) al “Programme introducing Quantum Pedagogy” di ALthattheatre of the Word Theatre Institute Akt-zent di Berlino, che fa parte della Rete ITI / UNESCO per l’istruzione superiore nelle arti dello spettacolo.
Qui consegue Certificate post-graduate research programme introducing Quantum Pedagogy ALthattheatre of the World Theatre Training Institute AKT-ZENT, Berlin research centre of the International Theatre Institute. Direttore Artistico Dr. Jurij Alschitz.
Nell’ottobre del 2020 consegue la Certificazione “Fondamenti di Pedagogia Teatrale” Rilasciato da European Association Theatre Culture diretto dal Prof. Jurij Alschitz.

Sempre nel 2018, approfondisce lo studio sul corpo dell’attore con il regista e attore Mamadou Dioume, presso i “Teatri Possibili” di Milano, per acquisire consapevolezza di ogni piccolo gesto fino a ritrovare i movimenti primordiali. Accanto allo studio sul corpo, intensifica lo studio sulla tecnica vocale, frequentando a Roma i corsi di Sabina Calvesi, docente del Metodo Linklater.
Dal 2017 prende lezioni private con il Maestro di canto moderno e pianoforte, Marco Rosini.

Una nuova opportunità le si presenta, grazie all’amicizia con Cesare Catà scrittore e performer teatrale, che la incuriosisce a tal punto da farle decidere di approfondirne la conoscenza: lo Storytelling, l’arte antica di trasmettere, attraverso le parole, la gestualità, la modulazione della voce e i movimenti del corpo, le immagini di una storia ad un
pubblico.
Nel novembre 2016 ha inizio, con Paola Balbi e Davide Bardi, fondatori della Compagnia Italiana di Storytelling “Raccontamiunastoria”, un percorso di stage formativi  a Milano e Farfa Sabina.
Nel 2017, sempre nell’ambito della narrazione, intraprende lo studio sulla Fiaba come genere narrativo attraverso un’indagine intellettuale, antropologica e culturale, partecipando al Workshop “Attraversando il Bosco” a Sestola ,con Nicoletta Giberti, direttrice del Festival della Fiaba di Modena.

Nel giugno 2017 fonda Kairòs Ensemble ed inizia la produzione di spettacoli.

“Il teatro come esperienza umana, come specchio frantumato che riflette
la vita amplificando. Il teatro come luogo che alla qualità abitativa
aggiunge il racconto di storie e ne vive l’essenza attraverso il battito del
cuore.
Il teatro, come sguardo sull’indicibile, sul proibito, sull’inspiegabile,
radicato nella verità, nella forza del presente che sta accadendo.”

Inizia la collaborazione con musicisti, scrittori, attori creando nuove realtà dove i linguaggi artistici a volte s’incontrano a volte si scontrano, creando energie, frizioni.
L’associazione da subito rivela una certa sensibilità verso le tematiche sociali con uno sguardo attento  all’universo femminile e il primo spettacolo ne è testimonianza: SGUARDI SVELATI appassionate confessioni ad occhi chiusi  è un racconto teatrale sulla violenza di genere, che scrive insieme a Simona Barba.

Il progetto, che la vede nel doppio ruolo di regista e attrice, ha dalla sua genesi la collaborazione e l’intervento della Polizia di Stato, impegnata nel Progetto Camper, nell’ambito della campagna Questo non è amore.
Durante le rappresentazioni teatrali una delegazione della Polizia, informa e sensibilizza gli studenti, negli istituti scolastici, su come arginare e prevenire la violenza di genere. A questo proposito è stato preparato un video informativo dove la realtà teatrale s’interseca con quella istituzionale, per creare maggior incisività nella comunicazione.

Nel Maggio 2017 è autrice e attrice di  EmozionArte – un Viaggio Emozionale nell’Arte, performance d’arte dove il teatro e la musica creano un connubio artistico- emozionale, per raccontare delle arti.
Linguaggi artistici che s’intersecano, sperimentando energie corpose e suggestive. Accanto a lei, in questo nuova idea di teatro, il musicista Lorenzo di Marcoberardino e la scrittrice Luisa Carinci.

“A volte ho la sensazione che le storie delle donne cadano nell’oblio e
quindi è forte in me l’esigenza di riportarle alla luce.”

Nel 2018 inizia lo studio sulla figura di Ipazia d’Alessandria, personaggio
femminile sfrontato e carismatico, molto importante per aver rivoluzionato il pensiero scientifico universale, in un periodo storico di grandi fermenti sociali e culturali.

Nel novembre del 2019 dirige e interpreta L’Albero di Ipazia, sua seconda drammaturgia. Partendo dalla vita dell’astronoma vissuta nel V secolo d.C. ad Alessandria d’Egitto, la storia narra di una scienziata che dal mito dell’astronoma alessandrina, trae la propria energia. L’evento teatrale verrà portato in scena, prima della pandemia, all’interno della Torre Astronomica di Aielli, in provincia dell’Aquila.

Durante il lockdown è ideatrice, insieme a Claudia De Florentiis, e voce narrante del progetto podcast Soul Sisters, ancora in corso.

Attualmente sta lavorando a progetti nell’ambito della pedagogia teatrale.

MARIA PAOLA LANZILLOTTI

Attrice

Affascinata dal potere della voce, Maria Paola Lanzillotti inizia il suo percorso artistico nel 2014 con l’Accademia Nazionale della Voce di Daniela De Meo, studiandone le potenzialità sia fisiche che artistiche.
Questo primo approccio con il mondo dell’arte le rivela una strada da esplorare, quella del teatro, ma la consapevolezza di quanto dedicare a quella che per il momento è ancora una passione, è bel lontana.
Determinante sarà l’incontro con il Maestro Jurij Alschitz, pedagogo e regista teatrale..

Nel 2018 intraprende la sua formazione teatrale.
Inizia il progetto di studi guidato dal Prof. Dott. Jurij Alschitz presso l’Istituto di Pedagogia Teatrale Didattica Teatrale di Pescara.
Nel maggio del 2018 partecipa al laboratorio sperimentale per sole attrici L’Ombra dell’Attrice – Sei Shonagon/I racconti del cuscino al Teatro d’Avanguardia Popolare Cajka, con il Maestro Jurij Alschitz.
Nell’Aprile 2019 entra a far parte del gruppo internazionali di attori che parteciperanno dal 21 Marzo al 14 Maggio a Sestola ( Modena) al “Programme introducing Quantum Pedagogy” di ALthattheatre of the Word Theatre Institute Akt-zent di Berlino, che fa parte della Rete ITI / UNESCO per l’istruzione superiore nelle arti dello spettacolo.
Qui consegue Certificate post-graduate research programme introducing Quantum Pedagogy ALthattheatre of the World Theatre Training Institute AKT-ZENT, Berlin research centre of the International Theatre Institute. Direttore Artistico Dr. Jurij Alschitz.
Nell’ottobre del 2020 consegue la Certificazione “Fondamenti di Pedagogia Teatrale” Rilasciato da European Association Theatre Culture diretto dal Prof. Jurij Alschitz.

Sempre nel 2018, approfondisce lo studio sul corpo dell’attore con il regista e attore Mamadou Dioume, presso i “Teatri Possibili” di Milano, per acquisire consapevolezza di ogni piccolo gesto fino a ritrovare i movimenti primordiali. Accanto allo studio sul corpo, intensifica lo studio sulla tecnica vocale, frequentando a Roma i corsi di Sabina Calvesi, docente del Metodo Linklater.
Dal 2017 prende lezioni private con il Maestro di canto moderno e pianoforte, Marco Rosini.

Una nuova opportunità le si presenta, grazie all’amicizia con Cesare Catà scrittore e performer teatrale, che la incuriosisce a tal punto da farle decidere di approfondirne la conoscenza: lo Storytelling, l’arte antica di trasmettere, attraverso le parole, la gestualità, la modulazione della voce e i movimenti del corpo, le immagini di una storia ad un
pubblico.
Nel novembre 2016 ha inizio, con Paola Balbi e Davide Bardi, fondatori della Compagnia Italiana di Storytelling “Raccontamiunastoria”, un percorso di stage formativi  a Milano e Farfa Sabina.
Nel 2017, sempre nell’ambito della narrazione, intraprende lo studio sulla Fiaba come genere narrativo attraverso un’indagine intellettuale, antropologica e culturale, partecipando al Workshop “Attraversando il Bosco” a Sestola ,con Nicoletta Giberti, direttrice del Festival della Fiaba di Modena.

Nel giugno 2017 fonda Kairòs Ensemble ed inizia la produzione di spettacoli.

“Il teatro come esperienza umana, come specchio frantumato che riflette
la vita amplificando. Il teatro come luogo che alla qualità abitativa
aggiunge il racconto di storie e ne vive l’essenza attraverso il battito del
cuore.
Il teatro, come sguardo sull’indicibile, sul proibito, sull’inspiegabile,
radicato nella verità, nella forza del presente che sta accadendo.”

Inizia la collaborazione con musicisti, scrittori, attori creando nuove
realtà dove i linguaggi artistici a volte s’incontrano a volte si scontrano,
creando energie, frizioni.
L’associazione da subito rivela una certa sensibilità verso le tematiche
sociali con uno sguardo attento  all’universo femminile e il primo
spettacolo ne è testimonianza: SGUARDI SVELATI appassionate
confessioni ad occhi chiusi  è un racconto teatrale sulla violenza di
genere, che scrive insieme a Simona Barba.

Il progetto, che la vede nel doppio ruolo di regista e attrice, ha dalla sua genesi la collaborazione e l’intervento della Polizia di Stato, impegnata nel Progetto Camper, nell’ambito della campagna Questo non è amore.
Durante le rappresentazioni teatrali una delegazione della Polizia, informa e sensibilizza gli studenti, negli istituti scolastici, su come arginare e prevenire la violenza di genere. A questo proposito è stato preparato un video informativo dove la realtà teatrale s’interseca con quella istituzionale, per creare maggior incisività nella comunicazione.

Nel Maggio 2017 è autrice e attrice di  EmozionArte – un Viaggio
Emozionale nell’Arte, performance d’arte dove il teatro e la musica
creano un connubio artistico- emozionale, per raccontare delle arti.
Linguaggi artistici che s’intersecano, sperimentando energie corpose e
suggestive. Accanto a lei, in questo nuova idea di teatro, il musicista
Lorenzo di Marcoberardino e la scrittrice Luisa Carinci.

“A volte ho la sensazione che le storie delle donne cadano nell’oblio e
quindi è forte in me l’esigenza di riportarle alla luce.”

Nel 2018 inizia lo studio sulla figura di Ipazia d’Alessandria, personaggio femminile sfrontato e carismatico, molto importante per aver rivoluzionato il pensiero scientifico universale, in un periodo storico di grandi fermenti sociali e culturali.

Nel novembre del 2019 dirige e interpreta L’Albero di Ipazia, sua seconda drammaturgia. Partendo dalla vita dell’astronoma vissuta nel V secolo d.C. ad Alessandria d’Egitto, la storia narra di una scienziata che dal mito dell’astronoma alessandrina, trae la propria energia. L’evento teatrale verrà portato in scena, prima della pandemia, all’interno della Torre Astronomica di Aielli, in provincia dell’Aquila.

Durante il lockdown è ideatrice, insieme a Claudia De Florentiis, e voce narrante del progetto podcast Soul Sisters, ancora in corso.

Attualmente sta lavorando a progetti nell’ambito della pedagogia teatrale.

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